Donne da romanzo 2

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Dalla prefazione dell'autore
Cinquanta donne.
Cinquanta eroine della letteratura, protagoniste di romanzi e di racconti famosi.Questo libro racconta le loro storie.
Perché cinquanta personaggi femminili?
Perché solo donne?
Una possibile ragione è questa: il lettore par excellence dei romanzi è sempre stato una lettrice.
Esisteva persino, nell'Europa dell'Ottocento, un caldo scialle femminile per leggere romanzi nelle fredde notti d'inverno: si chiamava liseuse.
E perché le donne leggevano tanti romanzi? Perché nei romanzi i casi e i sentimenti delle donne, a cominciare dall'amore, avevano un peso maggiore di quello che avevano nei discorsi e nella considerazione della società, e occupavano uno spazio più grande.

Giovanni Mariotti
Chi è? da quale romanzo?
Quante volte ha pensato di essere troppo vecchia per lui che ha sedici anni!
Lei ne ha diciannove. Che cosa accadrà quando ne avrà trentacinque?
Che lui sarà ancora un uomo giovane e verrà amato da ragazze dell'età che lei ha ora.
Gli dice: "Non potrò che soffrire. Se mi lascerai ne morirò; se invece resterai, sarà per debolezza e io soffrirò di vederti sacrificare la tua felicità".
Lui protesta, ma le sue proteste suonano meno ferme e convinte di quanto vorrebbe: non è sicuro che poi le cose non vadano davvero così.
Quando non fanno l'amore se ne stanno seduti davanti al chiarore del fuoco e qualche volta lei getta tra le fiamme, senza aprirle, le lettere che il marito le spedisce dal fronte.
È partito per la guerra subito dopo averla sposata, ma lei ora ha smesso di amarlo, anzi si è accorta che non l'ha mai amato.
Come può essere importante, per il destino di due uomini, anno prima o qualche anno più il fatto di essere nati qualche tardi!
Fosse nato prima, non diversamente da suo marito anche il suo amante-bambino starebbe rischiando la vita in qualche triste e fangosa trincea, per difendere la Francia; invece è lì accanto a lei e insieme passano giornate che somigliano a una vacanza interminabile.
Succede, quando gli uomini sono alla guerra, che i riti e le regole allentino la loro presa e per le donne e per i maschi molto giovani la vita diventi più disordinata e più libera.
In parte è questo clima a spiegare il loro camminare per le strade tenendosi allacciati, senza adottare nessuna di quelle cautele che rendono macchinoso l'adulterio.
Questa parola appare così incongrua, nel caso di una diciannovenne e di un sedicenne ancora freschi di quello che uno dei loro poeti preferiti, Charles Baudelaire, chiama "le vert paradis des amours enfantins" ("il verde paradiso degli amori infantili").
Nei primi tempi tra loro non era accaduto niente, non c'era stato neppure un bacio; lui saliva nell'appartamento dove lei si era installata dopo il matrimonio per poi restare súbito sola; entrava nella piccola stanza con pochi mobili, con le pareti ricoperte di carta da parati, con i tappeti folti e morbidi e il caminetto in cui bruciava legna d'olivo.
Parlavano poco, qualche volta leggevano, ma più spesso re-stavano in silenzio e a volte lei dormiva appoggiata al braccio di lui. I loro corpi si toccavano e lui non osava muoversi perché temeva che il più piccolo movimento potesse spezzare la felicità.
Sotto la vestaglia lei era nuda.
[...]
Durante l'estate passano alcuni giorni nella casa vuota dei genitori di lei che hanno prolungato la villeggiatura sulla costa. È una casa di campagna e possono passeggiare nudi nel grande giardino, come se fossero su un'isola deserta. Si contendono con la bocca le prugne aperte e tiepide di sole Lui zappa, rastrella, strappa le erbacce. Dopo aver lavorato tutto il giorno si sente stanco e insieme orgoglioso, come un uomo convinto di aver soddisfatto tutti i desideri di una donna.
È uno di quei periodi di felicità con cui a volte la sorte sembra volersi scolpare di quello che ha in serbo.
Lei gli dice che aspetta un bambino.
Gralli
