Ed è subito pera
Si possono recensire i fuochi d'artificio, gli zampilli di una fontana, le scintille che sprizzano dal camino, lo sfavillio del mare sotto il sole, gli schizzi delle onde contro gli scogli, lo scorrere di un ruscello, un assolo frenetico di batteria, il fragore improvviso di un applauso a scena aperta, la pallina impazzita del flipper che fugge fra bagliori e scampanellii, le forme variopinte ed effimere che si inseguono nel caleidoscopio, il gorgogliare profumato della caffettiera, lo scoppiettio del pop corn nella padella?
Ecco questo libro tutto questo lo fa con le parole, che si dilatano in mille arabeschi scoppiettanti e luminosi, zampillano, sprizzano, sfavillano, si frantumano in mille spruzzi, fluiscono rapide, si rincorrono con ritmo ossessivo, esplodono in botti gioiosi, corrono per sentieri tortuosi di suoni e luci, si incalzano in geometrie proteiformi, barbugliano aromaticamente, spingono contro il coperchio che vorrebbe intrappolarle… e non dite che sono solo giochi di parole!

Credo che il modo migliore di leggere questo libro sia a saltabecco, lo si apre a caso, o si spulcia l'indice, e si consulta qualche epigramma. Una lettura continuata non è consigliabile, le arguzie, nata la loro natura lampescente, scivolerebbero via dallo sguardo e dalla memoria. Quindi una posologia misurata, ottimo assumerne una dose al mattino, per cominciare bene la giornata, e la sera prima di dormire per dissipare qualche pensiero molesto e chiudere il giorno in bellezza.
Sfogliando il libro
MITOLOGIA E QUASI STORIA
Non amo
i miti:
preferisco i violenti.
Icaro
Prima di accingersi al suo mitico volo si sottopose ad un controllo medico.
Il dottor Ippocrate ne scrutò attentamente il viso, gli occhi, la pelle, infine gli disse: «Vai tranquillo, Icaro.
Hai una bella cera».
Minosse (guardiano di Cnosso)
Un giorno soffrendo di capogiri
si presentò nello studio di Ippocrate, piangendo. E Ippocrate gli disse: :«Caro Minosse hai una labirintite».
Dialogo a Roma ai tempi delle stragi sillane e mariane
«Come va, Silla?»
«Non c'è Mario, grazie!»
Incredulità
Oggi ci sembra impossibile che nella Roma dei Cesari anche gli analfabeti parlassero latino.
Le invasioni barbariche
Dopo gli UNNI vennero gli ALLTRI.
Auguri adeguati
Nei giorni natalizi della Rivoluzione francese la gente transitando accanto al palco del boia e della ghigliottina beneaugurava: «Buone teste!
