Il libro nero dei Puffi

Noi Puffi siam così
Con buona pace di Eco e dei suoi Limiti dell'interpretazione, (eppure ne sarebbe lieto, credo) il giovane filosofo francese Antoine Buéno, in veste di fantantropologo, si fa ospitare nel villaggio dei Puffi per osservare ed interpretare la loro "civiltà".
In una prima descrizione la comunità degli gnomi blu è equiparata ad una società collettivista dove l'iniziativa privata non è apprezzata, e il Grande Puffo e Quattrocchi sono rispettivamente gli omologhi di Stalin e di Trotzky. Ma a pensarci bene, gli omini alti "due mele o poco più" sembrano proprio militanti hitleriani e il loro grazioso villaggio altro non è che un perfetto modello di società nazista minacciata dall' "avido ebreo" Gargamella. Insomma quelli che sembrano innocui cartoni animati per bambini affondano le loro radici negli ideali totalitari degli opposti estremisti.
Facile immaginare lo scompiglio e le polemiche conseguenti! La difesa puffesca chiama in causa la ben nota neutralità politica del loro creatore, Peyo (Pierre Culliford); altri gettano benzina sul fuoco accusando la Puffetta, unica femmina della comunità, di rappresentare un'immagine femminile retriva e stereotipata. Il villaggio nel bosco potrebbe ricordare una comunità monastica, se non fosse per la presenza castamente (?) erotica di Puffetta.
Io dei Puffi so tutto, una conoscenza completa e articolata acquisita attraverso la visione continua e plurima di tutti gli episodi a cartoni animati (prima con la figlia, poi con i nipoti), quindi prontissima ad apprezzare l'analisi originale, colta e stimolante, dell'autore, che a sua volta è stato, da bambino, appassionato fruitore di questo prodotto della cultura di massa, da cui il bizzarro pretesto per fare l'analisi delle strutture sociali totalitarie e dei loro caratteri. Esilaranti le parti del testo dedicate alla descrizione "biologica" dei Puffi. Un consiglio: prima della lettura guardate qualche episodio dei cartoni animati o leggete qualche fumetto, solo così potrete godere pienamente della lettura di questo libro che in tono leggero affronta concetti importanti.
P.S. Se fate un giretto in rete alla voce "Interpretazioni sui Puffi" ne troverete delle belle!
