Il Piccolo Principe 2

12.07.2026

La mala pianta

SECONDA PARTE
Come si è visto il tema ricorrente ed esplicito dei primi quattro capitoli, è che gli adulti non capiscono niente, che è inutile parlare con loro, che è meglio viver soli.
I modelli presentati sono tutti negativi. Non è un bel messaggio, genera insicurezza nel bambino che deve aver fiducia nelle figure che lo guidano, edeve essere aiutato, anche attraverso le storie, a capire che potrà diventare un adulto indipendente e consapevole. Le fiabe tradizionali lo fanno, l'eroe approda al lieto fine dopo una serie di prove, difficili, ma superate, anche grazie all'aiuto di personaggi straordinari, che gli daranno i mezzi giusti perché lui ha dimostrato di meritarli.
In un buon libro, per bambini o per adulti, la morale non deve essere esplicita, come precetto o divieto, ma scaturire dalla storia e dal carattere dei personaggi, interpretati liberamente dal lettore. Gli insegnamenti nelle fiabe non sono mai apertamente moralistici, ma allusivi e il bambino li scopre da sé. Vedere il libro di Bettelheim "Il mondo incantato".
Ora tornando alla pecora veniamo a sapere che il piccolo principe ne voleva una che mangiasse gli arbusti di baobab, un albero infestante e pericoloso per il suo piccolo pianeta.
Infatti, sul pianeta del piccolo principe ci sono, come su tutti i pianeti, le erbe buone e quelle cattive. Di conseguenza: dei buoni semi di erbe buone e dei cattivi semi di erbe cattive. Ma i semi sono invisibili. Dormono nel segreto della terra fino a che all'uno o all'altro pigli la fantasia di risvegliarsi. Allora si stira, e sospinge da principio timidamente verso il sole un bellissimo ramoscello inoffensivo. Se si tratta di un ramoscello di ravanello o di rosaio, si può lasciarlo spuntare come vuole. Ma se si tratta di una pianta cattiva, bisogna strapparla subito, appena la si è riconosciuta. C'erano dei terribili semi sul pianeta del piccolo principe: erano i semi dei baobab. Il suolo ne era infestato. Ora, un baobab, se si arriva troppo tardi, non si riesce più a sbarazzarsene. Ingombra tutto il pianeta. Lo trapassa con le sue radici. E se il pianeta è troppo piccolo e i baobab troppo numerosi, lo fanno scoppiare.
«È una questione di disciplina», mi diceva più tardi il piccolo principe. «Quando si ha finito di lavarsi al mattino, bisogna fare con cura la pulizia del pianeta. Bisogna costringersi regolarmente a strappare i baobab appena li si distingue dai rosai ai quali assomigliano molto quando sono piccoli. È un lavoro molto noioso, ma facile».
E un giorno mi consigliò di fare un bel disegno per far entrare bene questa idea nella testa dei bambini del mio paese.

L'allegoria sulle male erbe è fin troppo chiara. Trovo terribile l'immagine dei bambini costretti ad estirpare le piante "nocive" che crescendo diventeranno baobab. È evidente che non si tratta di erbe vere, ma simboliche, e quali sono? Forse coloro che non rientrano fra quelli, visti sopra, che hanno compreso la vita? Cosa o chi sono i baobab che minacciano i pianeti? 
È una metafora aperta, può prestarsi a molte interpretazioni, ma dato il moralistico contesto, il significato più probabile è quello di erba grama, si dice ancora oggi.
(continua)

https://www.bibliosalotto.it/l/il-piccolo-principe-1/ 

Gralli

Share