La villeggiatura del Borzacchini

21.08.2026

Stessa spiaggia stesso mare

Libro da ombrellone: non è proprio un giudizio lusinghiero. Nel migliore dei casi si tratta di un libro leggero, di intrattenimento, divertente, adatto ad essere letto in vacanza, senza troppo impegno. La locuzione, tuttavia, può venarsi di un certo disprezzo e includere polemicamente anche libri molto popolari e stravenduti, commerciali, ma con qualche pretesa letteraria.
Questo è un libro da ombrellone e "sull'ombrellone", la prima denominazione risponde ai requisiti di cui sopra: leggero, divertente, non impegnativo. La seconda, paradossalmente, lo colloca anche in una categoria più elevata, quella della satira di costume. Già perché di questo di tratta, di una puntuale e pirotecnica parodia del mondo piccolo-piccolo-borghese dei vacanzieri da mare; quelli delle modeste pensioncine, degli stabilimenti balneari popolari. Una parata esilarante dei più variegati tipi da spiaggia, sbeffeggiati e derisi senza pietà, ma fra i quali anche l'autore, con implacabile autoironia, si colloca.
Il pregio maggiore del libro, tuttavia, è il linguaggio: lessico colto e sintassi elaborata al servizio dell' umoristico dileggio degli italici, e non solo, vizi, da alcuni dei quali nessuno di noi è immune.

Ettore Borzacchini (pseudonimo di Giorgio Marchetti) caricatura di Federico Maria Sardelli 

Sfogliando il libro

Canottiera
Scendere in spiaggia in canottiera è indubbiamente inelegante obsoleto; ma a Lei è concesso, Ragioniere, in virtù della Sua lunga militanza su questo stabilimento balneare che si dice Ella abbia fondato, così come si diceva del Duce per l'Impero; e in tal guisa Ella si epifanizza a questo popolo seminudo e vociante, unto, guizzante, stordito dagli stereo: un fantasma di incorporeo biancore nelle Sue ciccine di vitella, a malapena venate d'azzurro come un marmo pario, tremolanti e scosse da brividi leggeri, d'un parkinsonismo composto e sussiegoso; è la canottiera il Suo usbergo a improbabili per quanto esiziali infreddature, candida e ben stesa sul magro torace, classica come il frac di Fred Astaire.
E quando, sul farsi della solagna più forte, Ella si cava di tasca un bel fazzoletto, grande, immacolato e, annodatene le quattro cocche con precisione, se l'accomoda sul cranietto liscio e mondo a mo' di copricapo, mi pare come se s'incoronasse - con le Sue proprie mani - sovrano di questa spiaggia cialtrona e scalcagnata, e in tal veste mi sento di porgerLe riverenza e rispetto.

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Indisposizione
Alle bagnature, un tempo, le signore comunicavano discretamente d'essere indisposte e tanto bastava. Nessuno fiatava, nessuno chiedeva delucidazioni: una sorta di garbata convenzione tra gente dabbene e di buon gusto sanciva il fatto che le signore per qualche giorno del mese non prendessero il bagno di mare o addirittura non si mettessero in costume.
Ora invece l'Elvira arriva in spiaggia e informa ad alta voce tutto il popolo balneante che ha le mestruazioni forti, quindi intavola una dotta conversazione con le vicine sull'intensità e le caratteristiche del suo prodigioso evento catameniale e sulla complessa fenomenologia dei prodotti atti ad arginarlo.
Dell'assorbente igienico ella disserta ampiamente per foggia, spessore, consistenza e con le altre dame accende dispute che si protraggono amabilmente sotto l'ombrellone; schifato, mi tocca di buttare via il camillino alla fragola che mi stavo ciucciando golosamente, indifferente come sono all'emancipazione della condizione della donna.  

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Giornale
È bello ed epico quando il professore all'ombrellone n° 9 ingaggia la sua quotidiana battaglia con il giornale, avversi gli elementi naturali e nella fattispecie una brezza veloce e insidiosa che vien dalla marina; il professore è roccioso e testardo e il giornale lo legge tutto, fino alle offerte di lavoro a domicilio; ha acquisito nel tempo tecniche sublimi e al girar della pagina sa mettersi sopra vento manovrando di bolina con asciutti gesti da nocchiero; il foglio, grande e grigio, s'addomestica sotto le sue dita che lo piegano e lo modellano, quadrando un articolo per volta; e lui ci butta sopra, avide, le sue esigue diottrie, ogni tanto guardandosi attorno soddisfatto come per dire: Visto come si fa? 

Giorgio Marchetti

Illustratore bagnanti   https://www.federicosalemi.it/

Gralli

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