Poesie erotiche

Mi ricevi come la vela il vento
Contro la pornografia, il sesso mercificato, il sesso di rapina e di violenza, che mortifica e avvilisce, recuperiamo i valori dell'Eros; il dio primordiale che sorge dall'abisso del chaos, di fronte al quale dei e uomini soccombono, che fiacca le membra e mozza il respiro col soffio irresistibile del desiderio e della bellezza. L'erotismo, è qualcosa di cosmico, ben più di una banale attrazione amorosa; simbolicamente, è l'attrazione che tiene insieme le stelle e gli atomi, che avvince nelle sue spire gli umani; noi che abbiamo pensiero e parola possiamo scriverne, lo vediamo, prorompente e invincibile balzare dai versi del poeta:
IX Canzone del maschio e della femmina!
Canzone del maschio e della femmina
La frutta dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.
La mia anima che si riversa nella tua carne distesa
per uscire da te più buona,
il cuore che si spande,
si stira come una pantera,
e la mia vita, ridotta a schegge, che si annoda
a te come alla luce delle stelle!
Mi ricevi
come la vela il vento.
Ti ricevo
come il solco la semina.
Dormi sui miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano legati alle mie ali,
che forse le mie ali ti porteranno,
raddrizza i miei desideri,
che forse compiangi la loro lotta.
Tu sei l'unica cosa che ho
da quando ho perso la mia tristezza!
Squarciami come una spada
o ricevimi come un'antenna!
Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo sulla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!
Canción del macho y de la hembra!
exprimiendo su jugo
en nuestras venas.
Mi alma derramándose en tu carne extendida
para salir de ti más buena,
el corazón desparramándose,
estirándose como una pantera,
y mi vida, hecha astillas, anudándose
a ti como la luz a las estrellas!
Me recibes
como al viento la vela.
Te recibo
como el surco a la siembra.
Duérmete sobre mis dolores
amárrate a mis alas,
endereza mis deseos,
acaso te lastima su pelea.
Tú eres lo único que tengo
desde que perdí mi tristeza!
Desgárrame como una espada
Bésame,
muérdeme,
incéndiame,
que yo vengo a la tierra
sólo por el naufragio de mis ojos de macho
en el agua infinita de tus ojos de hembra!
Sono versi straordinari e rivelano un tale amore per la donna cui sono dedicati che fa invidia! Un'espressione dell'amore e dell'erotismo, audace, e sensuale, ma tenera e... una girandola di metafore! Tutte noi vorremmo qualcuno che ce ne dedicasse almeno una così!

Egon Schiele Coppia innamorata
III Sei tutta di spume sottili e leggere
Sei tutta di spume sottili e leggere
e t'incrociano i baci e t'irrigano i giorni.
Il mio sembiante, la mia ansietà pendono dal tuo sguardo.
Vaso di risonanze e di stelle prigioniere.
Sono stanco: tutte le foglie cadono, muoiono.
Cadono, muoiono gli uccelli. Cadono, muoiono le vite.
Stanco, sono stanco. Vieni, anelami, vibrami.
Oh, mia povera illusione, mia ghirlanda accesa!
L'ansia cade, muore. Cade, muore il desiderio.
Cadono, muoiono le fiamme nella notte infinita.
Vampata di luci, colomba di crete bionde,
liberami da questa notte che incalza e annichilisce.
Sommergimi nel tuo nido di vertigine e carezza.
Anelami, trattienimi.
L'ebbrezza all'ombra fiorita dei tuoi occhi,
le cadute, i successi, gli sbalzi della febbre.
Amami, amami, amami.
In piedi ti grido! Amami.
Mi squarcio la voce gridandoti e faccio orari di fuoco
nella notte gravida di stelle e levrieri.
Mi squarcio la voce e grido. Donna, amami, anelami.
La mia voce arde nei venti, la mia voce che cade e muore.
Stanco. Sono stanco. Fuggi. Allontanati. Estinguiti.
Non imprigionare la mia sterile testa tra le tue mani.
Che mi incrocino la fronte le sferzate del gelo.
Che la mia inquietudine si flagelli con i venti atlantici.
Fuggi. Allontanati. Estinguiti. La mia anima deve stare sola.
Deve crocefiggersi, scheggiarsi, girare,
versarsi, corrompersi da sola,
aperta alla marea dei pianti,
bruciando nel ciclone delle furie,
eretta tra i monti e gli uccelli,
annichilirsi, sterminarsi sola,
abbandonata e unica come un faro di spavento.
Versione originale
Eres toda de espumas delgadas y ligeras
y te cruzan los besos y te riegan los días.
Mi gesto, mi ansiedad cuelgan de tu mirada.
Vaso de resonancias y de estrellas cautivas.
Estoy cansado: todas las hojas caen, mueren.
Caen, mueren los pájaros. Caen, mueren las vidas.
Cansado, estoy cansado. Ven, anhélame, víbrame.
Oh, mi pobre ilusión, mi guirnalda encendida!
El ansia cae, muere. Cae, muere el deseo.
Caen, mueren las llamas en la noche infinita.
Fogonazo de luces, paloma de gredas rubias,
líbrame de esta noche que acosa y aniquila.
Sumérgeme en tu nido de vértigo y caricia.
Anhélame, retiéneme.
La embriaguez a la sombra florida de tus ojos,
las caídas, los triunfos, los saltos de la fiebre.
Ámame, ámame, ámame.
De pie te grito! Quiéreme.
Rompo mi voz gritándote y hago horarios de fuego
en la noche preñada de estrellas y lebreles.
Rompo mi voz y grito. Mujer, ámame, anhélame.
Mi voz arde en los vientos, mi voz que cae y muere.
Cansado. Estoy cansado. Huye. Aléjate. Extínguete.
No aprisiones mi estéril cabeza entre tus manos.
Que me crucen la frente los látigos del hielo.
Que mi inquietud se azote con los vientos atlánticos.
Huye. Aléjate. Extínguete. Mi alma debe estar sola.
Debe crucificarse, hacerse astillas, rodar,
verterse, contaminarse sola,
abierta a la marea de los llantos,
ardiendo en el ciclón de las furias,
erguida entre los cerros y los pájaros,
aniquilarse, exterminarse sola,
abandonada y única como un faro de espanto.

Edvard Munch Bacio
VI Lasciami sciolte le mani
Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita corrano
per i sentieri del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
mi incendia a vampate tremule.
Ahi, tu non sai che cosa significa!
È la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l'incendio!
E sei qui, donna, come un tronco intatto
adesso che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che si consuma e si estingue,
è precipitazione di furie,
avvicinamento dell'impossibile,
ma tu ci sei,
ci sei per darmi tutto,
e per darmi ciò che hai sei venuta al mondo –
come io per contenerti,
e desiderarti,
e accoglierti!
Versione originale
Déjame sueltas las manos
y el corazón, déjame libre!
Deja que mis dedos corran
por los caminos de tu cuerpo.
La pasión – sangre, fuego, besos –
me incendia a llamaradas trémulas.
Ay, tú no sabes lo que es esto!
Es la tempestad de mis sentidos
doblegando la selva sensible de mis nervios.
Es la carne que grita con sus ardientes lenguas!
Es el incendio!
Y estás aquí, mujer, como un madero intacto
ahora que vuela toda mi vida hecha cenizas
hacia tu cuerpo lleno, como la noche, de astros!
Déjame libre las manos y el corazón, déjame libre!
Yo sólo te deseo, yo sólo te deseo!
No es amor, es deseo que se agosta y se extingue,
es precipitación de furias,
acercamiento de lo imposible,
pero estás tú,
estás para dármelo todo,
y a darme lo que tienes a la tierra viniste –
como yo para contenerte,
y desearte,
y recibirte!

Antonio Canova Amore e Psiche
Gralli
