Prima o poi l'amore arriva

29.06.2026

Questi versi sono la prova che Eros, il figlio briccone di Afrodite, non risparmia proprio nessuno quando gioca a freccette. 

 Fra le sue vittime ci sono stati Dante e Beatrice, Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta, Abelardo ed Eloisa, e molti illustri innamorati ancora. Ma ci sono anche un capostazione annoiato che si invaghì di una signora bruna vista a un finestrino; un bancario così serio che non rideva mai fuori orario; un politico "ladro e indifferente" che si innamorò di una deputata del partito avverso; qui se ne trovano tanti di ogni umile condizione e d'ogni età, travolti dalla passione, scossi da [...] Eros come vento sul monte che irrompe entro le querce, e scioglie le membra e le agita, dolce amara indomabile belva .

Magari non si esprimono come la divina Saffo, ma non per questo la passione loro è meno intensa. Un po' più ironica, sicuramente, ma sì scherziamo coi fanti coi santi e con l'amore che tanti fiumi di lacrime e inchiostro ha fatto versare.

Sfogliando il libro

E c'erano uomini con un lavoro sicuro
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d'estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
un'attesa un qualcosa un altro aspettare
e tutte le notti
un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
"o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invecchierete, contenti
che non c'è una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire
non c'è niente da fare
non si può scappare!
guardate è dietro! vi guarda goloso
chissà da quanto lui vi seguiva
vi prenderà! non c'è scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!
prima o poi l'amore arriva"


Questi l'amore li ha raggiunti e presi.


 E c'era un uomo
che voleva esser morto
perché nella vita
tutto gli era andato storto
scornacchiato, disoccupato
mangiò sei buste di talco borato
un chilo di Vim
duemila Rum
trecento fette di sottilette
e arrivò l'ambulanza
che già delirava
e già per spacciato
l'avevano dato
ed ecco la vide
e di colpo sentì
un brivido dentro
e all'istante guarì
com'era carina, la crocerossina
che con un sorriso
diceva "riposi,
è ben fortunato si è proprio salvato
stanotte ritorno
a provarle la febbre
che l'è tutto rosso
mi tolga la prego le mani di dosso"

A un passaggio a livello
lontano dal mondo
un giorno d'agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino
una signora bruna
e piú non lavoro'
passava le serate
a guardare la luna
e i treni si scontravano
ma lui non li sentiva
prima o poi l'amore arriva.

                                                                           L'isola dell'amore
                                                                                        (samba)

Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta
un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti
e cadremo alla fine giú
tra gli indigeni sbigottiti
tu sarai principessa, io cuoco
con l'aereo di carta faremo
la prima notte un gran fuoco
e cosi' ritornare
indietro non si può
ti daro' le perle che trovo
nelle ostriche del brodetto
ti andrà via col sole integrale
il segno del reggipetto
e tutte le notti
con la luna che ci tiene svegli
faremo l'amore l'amore
senza tregua come conigli
e diranno basta maiali
gli indigeni scandalizzati
siamo in un posto libero
ma voi siete troppo liberati
per favore, per favore
un poco di pudore
un poco di pudore
non ve ne approfittate
anche se questa è l'isola dell'amore.

 Il lamento del fontaniere innamorato

                                                                 (frammento classico greco)

Se tu mi amasti
se tu non fosti cosi' ghignosa 1
che quando che mi vedi arrízzi il naso
che sembrasti che vedi chissacosa
se tu mi amasti
se tu amasti almeno un pocanino
se quando che ti passo da vicino
mi degnasti almeno d'un'occhiata
invece di far gli squasi 2 con Tonino
perché lui c'ha la Guzzi pistolata 3
ti porterebbi gardenie e turlipani
dei platò 4 di pere spadone
ti farebbi un vestito di cretone 5
ti porterebbi il zlatí 6 con le mani

Se mi chiedesti qualcunché di strano
anche se di reato dalla legge
anche di dare un calzio a un pulismano 7
o riempire una curira 8 di scoregge
io ti darebbi tutta la mia vita
mi sacrificcherei per te, te sola
ma tu c'ha il cuore come una granita
e l'anima riempita di scagliola 9
e mentre io languisso e mi dimeno
tu ti fai dei gran piatti di stracotto
bella crudele, che ti venga almeno
un'ulciara 10 come un tubo del ventotto

 NOTE

1) ghignosa, piena di smancerie, antipatica
2) far gli squasi, fare la smorfiosa
3) Guzzi pistolata, marca di moto dell'antica Tebe truccata in modo da aumentare la potenza del motore
4) platò, ceste
5) cretone, cretonne
6) zlato, gelato; al plurale due zlati
7) un calzio a un pulismano, un calcio a un poliziotto
8) curira, corriera
9) scagliola, tipo di calce usata dai muratori greci
10) ulcira come un tubo del 28, un'ulcera come un buco del tubo del ventotto.

Il poeta conclude la sua disperata invettiva con un Paragone tratto dalla sua dura fatíca quotidiana: come un "tubo del 28" significa tubo con un'apertura di ben 28 cm.

Poesie strampalate, ma non troppo a leggerle con attenzione, ci sono pensieri che al paludamento retorico preferiscono la maschera del buffone.

Gralli

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