Ritratti degli Amanti
IL RITRATTO DELL'AMANTE (14)
L'amante è lui: Raffaello Sanzio, urbinate, qui in un celebre autoritratto.

L'amata è lei: la Fornarina, la figlia di un fornaio, qui in un celebre ritratto.

Storia o leggenda? Chissà! Quel che è certo è che questa storia d'amore, vera o di fantasia, ha ispirato altri pittori: ed ecco che il ritratto dell'amante, questo tema proteiforme, caleidoscopico, i cui elementi si combinano variamente, come si è visto*, dà luogo ai ritratti degli amanti, un metatema in cui altri pittori rappresentano l'amore di uno di loro, forse pensando ai propri. Allora abbiamo: dei pittori che dipingono due amanti, uno di questi a sua volta è un pittore che ha dipinto un'amata, una vertigine al centro della quale sta forse, ancora il pothos, il desiderio irrealizzabile di un amore intenso, immaginato o perduto, richiamato e dissimulato sulla tela, per "interposti amanti".
*https://www.bibliosalotto.it/il-ritratto-dellamante/
Chi è innamorato di chi?


Jean-Auguste-Dominique Ingres
Fu un grande ammiratore di Raffaello, il primo a ritrarre i due innamorati insieme. La coppia, in questo dipinto del 1814, è raffigurata nello studio del pittore, davanti al cavalletto col ritratto della Fornarina, "in lavorazione". Lui le cinge la vita, fra le dita ha un pennello, il suo sguardo è rivolto alla tela. Lei gli appoggia una mano sulla spalla, una scena di grande intimità, all'apparenza, ma il suo sguardo è rivolto allo spettatore. Possiamo azzardare un'ipotesi: l'amante del pittore è l'Arte sua, quello della modella è il pubblico che guarderà il quadro che celebra la sua bellezza. e Ingrès?
A giudicare da questa Odalisca - nuda e sensuale, ancora una volta con lo sguardo rivolto all'osservatore, a chiedere conferma del proprio fascino - si potrebbe dire che Ingrès è innamorato della Fornarina.
Alcune varianti


Giuseppe Sogni 1826
I due innamorati si guardano negli occhi, il pittore armato di tavolozza e di lunghi penneli sembra quasi chiedere l'approvazione della sua amata-modella, la cui effige è riprodotta fedelmente sulla tela, ben visibile all'osservatore. Il pittore raffigurato è Raffaello, lo confermano opere sullo sfondo (come nei quadri precedenti che vi invito a scoprire); ma la Fornarina è forse l'amata di Giuseppe Sogni? In questo gioco di specchi tutto è possibile.

Felice Schiavoni 1834
La Fornarina sta esaminando il lavoro del suo amante con grande attenzione, il dorso della mano sul fianco - vediamo che hai combinato - ci fa capire che non si esimerà da qualche critica. L'artista con lieve apprensione aspetta il verdetto.

Cesare Mussini 1837
Il pittore, prepara la modella; la mano che impugna il pennello indica la tela, vista di scorcio, ma l'altra sembra impaziente di liberare la ragazza dai veli che ne occultano le belle forme: solo motivi artistici? Dal canto suo lei, la mano pudicamente a coprirsi il seno, e l'altra sul ginocchio di lui, si mostra maliziosamente condiscendente. Blando erotismo che lascia immaginare agli osservatori quel che accadrà dopo la posa. Cosa che non farà un celebre pittore del secolo successivo.

Francesco Gandolfi 1854
Qui sono gli amanti ad essere protagonisti, raffigurati in un tenero abbraccio che unisce amore ed arte. L'artista è riconoscibile dalla capigliatura e dal copricapo, ma qui ha i baffi; stringe teneramente con una mano quella dell'amata appoggiata al suo petto; con l'altra i pennelli. La presenza del ritratto di lei si intuisce dal bordo della tela dietro il pittore.
Vissi d'arte, vissi d'amore

En plein-air

Gli artisti si sa, sono vanitosi, sempre in cerca di approvazione, ma la bella dà qualche segno di insofferenza. L'ultima immagine, invece fa presagire che la Fornarina non si annoierà. D'altra parte le testimonianze storiche attestano che l'interesse dell'Urbinate per Venere non era solo artistico.
Alla maniera di Pigmalione

Pablo Picasso: esplosione erotica

L'erotismo garbatamente soffuso nei dipinti precedenti, esplode vibrante e vitale, ed esplicito, in queste incisioni di un ultrottantenne Picasso che fanno parte della suite 347.
https://www.archimagazine.com/msuite347.htm
Secondo Giorgio Vasari, cinquecentesco storico dell'arte e biografo di artisti, la morte prematura del "Divino" Raffaello - persona molto amorosa et affezzionata alle donne - sarebbe stata conseguenza di disordini amorosi. L'rriverente Picasso, che non era da meno, ma visse più a lungo, ce lo mostra impegnato in acrobazie erotiche anche in presenza di illustri personaggi quali Michelangelo o il papa Giulio II.
(continua) Gralli
