Storia della filosofia a sonetti

Filopoesia
Divertente, ma preciso, con quel tanto di irriverenza che non guasta. Imparare a memoria i sonetti dei nostri filosofi preferiti e recitarli per ravvivare una conversazione; potrebbe essere un'idea.
INFORMAZIONI PER L'UTILIZZATORE (stralci)
Indicazioni terapeutiche
Assumibile anche da chi è a digiuno di filosofia. Prescrivibile a chi già conosce, per provare qualcosa di originale. Sconsigliata a nessuno.
Controindicazioni
Curiosità elettrica, meraviglia immotivata, pensieri non previsti nel momento dell'assunzione.
Posologia
Se ne consiglia un uso graduale.
Fase uno: dubbio, sensazione di acquisto sbagliato, un filosofo ogni tanto.
Fase due: assestamento. Un filosofo al giorno con riposo il dì successivo per fare sedimentare la sostanza.
Fase tre: convinzione. Un filosofo al dì senza pausa.
Fase quattro: esaltazione. Due/Tre filosofi al giorno.
Fase cinque (eventuale): procurarsi un'altra confezione di filosofi.
Avvertenze speciali
I filosofi non sono la filosofia, ma è la filosofia che tesse le sue trame attraverso i filosofi.
Questa confezione non esaurisce la filosofia, ma contiene alcuni filosofi ridotti in pillole per azione della tecnica poetica.
Note di educazione culturale
Il cervello è un muscolo*, come il bicipide, il femorale o il gluteo: se non lo si allena, si atrofizza.
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* Non è vero, ma il principio vale lo stesso (NdR).

La signora pare che sappia il fatto suo, facciamo attenzione!
Fonte https://catalogo.beniculturali.it/search/City/foggia?startPage=2604&paging=true&
Sfogliando il libro
La Scuola di Mileto

Con la famosa Scuola di Mileto
si suol cominciar la filosofia,
su quelle coste nacque l'alfabeto
del pensiero, nell'odierna Turchia.
Si cominciò chiedendosi in segreto
cosa fosse l' arché, cioè qual sia
l'origine delle cose in concreto
dal quale tutto quanto prese il via.
Prima pensavan fosse materiale
come l'acqua, l'aria, la terra ché
così sembrava molto più normale.
O, al massimo, un miscuglio dei tre,
come l' àpeiron : brodo primordiale
da cui nasce tutto, compreso te.
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Archè : il termine greco «ἀρχή» letteralmente significa origine o principio e indica, nella filosofia greca antica, non solo il principio – materiale o immateriale – da cui tutto ha avuto origine, ma anche il senso ultimo delle cose, la loro ragion d'essere. I filosofi della Scuola di Mileto intendono andare oltre le apparenze e la mutevolezza delle cose sensibili, per giungere a conoscere la loro origine, che secondo la loro prospettiva è un'origine materiale.
Àpeiron : il termine greco « α πειρον», composto dalla particella « α » (non) e la parola «πειρον» (limite), significa letteralmente senza limite , cioè illimitato e indeterminato. A differenza degli altri filosofi della Scuola di Mileto che individuavano l' archè in una sostanza ben riconoscibile, come l'acqua nel caso di Talete o l'aria nel caso di Anassimene, per Anassimandro l' archè è definito àpeiron cioè sostanza, illimitata e indeterminata, di cui era composto l'universo prima di poter riconoscere le singole sostanze, l'una diversa dall'altra. Per quanto possa essere considerata una nozione astratta, l' àpeiron rimane una sostanza materiale.
TALETE ANASSIMENE ANASSIMANDRO
Questo per cominciare, ma ci sarà dell'altro!
Articolo precedente sul tema https://www.bibliosalotto.it/filosofia-che-roba-e/
Gralli
