Un viaggio di risate e scoperte

Prima di raccontare la mia attività attuale, che svolgo come hobby, sento il bisogno di fare una piccola premessa. Sia nel lavoro sia nel tempo libero mi sono sempre dedicata ad attività organizzative. È una caratteristica che mi accompagna da anni e che, quasi senza accorgermene, è diventata parte di me. D'estate, quando andavo in vacanza al mare con gruppi di amici, non partivo mai senza una valigetta piena di giochi da fare in spiaggia: la ruota della fortuna, il cruciverbone e tante altre idee per coinvolgere tutti. Mi divertiva pensare alle attività, prepararle e vedere poi l'entusiasmo del gruppo. Anche durante le feste di compleanno o a Capodanno ero spesso io a proporre e organizzare giochi a squadre, cercando di creare momenti di condivisione e allegria. Per diversi anni, inoltre, ho organizzato soggiorni di qualche giorno in varie località italiane per gruppi di amici, a volte anche superiori alle diciotto persone. Mi occupavo di tutto: dalla scelta della meta alla gestione del programma, con l'obiettivo di far vivere a tutti un'esperienza piacevole e ben organizzata. Questa mia attitudine all'organizzazione, coltivata nel tempo in modo spontaneo, è stata il punto di partenza della mia attività, se così si vuol chiamare, attuale. Tanti anni fa — direi oltre quindici — una mia amica mi parlò con entusiasmo di uno spettacolo comico "Rumori Fuori Scena" della TKC Company, in scena al Teatro della Gioventù. Si trattava di un gruppo che prometteva serate di risate e divertimento. Ciò che attirò particolarmente la mia attenzione fu l'offerta speciale dedicata ai gruppi: i biglietti erano fortemente scontati. Fu allora che mi venne un'idea.

Perché non organizzare una serata di risate con i miei amici? Con un po' di entusiasmo e un messaggio inviato a tutti, iniziai a raccogliere adesioni. La risposta fu sorprendente: in pochi giorni il gruppo superò ogni aspettativa. Amici, conoscenti e perfino qualche volto nuovo si unirono a noi, tutti desiderosi di trascorrere una serata all'insegna del divertimento. La sera dello spettacolo, il teatro era un tripudio di risate. Le battute della TKC Company risuonavano tra le mura, e il pubblico si lasciava trasportare da un'ondata di gioia. Quella serata non fu solo un momento di intrattenimento, ma un'occasione per creare legami e ricordi preziosi. Da quel momento iniziò, a livello di hobby, la mia attività di organizzazione di gruppi per assistere agli spettacoli comici messi in scena da questa compagnia. Con il passare del tempo, iniziai a esplorare nuove opportunità. Non mi limitai più agli spettacoli comici: cominciai a organizzare gruppi per assistere a rappresentazioni teatrali di ogni genere nei teatri cittadini. Le persone che si uniscono a me non sono semplici partecipanti: diventano parte di una piccola comunità che condivide la stessa passione per l'arte, il teatro e la scoperta. Ogni volta che esce il nuovo cartellone teatrale, o a volte direttamente su proposta dei teatri o dei singoli attori si mette in moto la mia attività. Tutto inizia con un messaggio: una locandina condivisa, qualche riga per raccontare lo spettacolo, la data, il costo del biglietto. Nel giro di poche ore arrivano le prime risposte: "Io ci sono!", "Tienimi due posti", "Posso confermare domani?". Segno tutto con attenzione, nome per nome, conto i posti, verifico le preferenze. C'è sempre chi aspetta l'ultimo momento e chi invece paga subito per non rischiare di restare fuori. Quando il gruppo è definito, contatto la biglietteria del teatro. Una volta confermata la prenotazione, vado a ritirare i biglietti. Li controllo uno ad uno, contando e ricontando, con quella sottile ansia di non aver sbagliato nulla. A casa li dispongo sul tavolo, o sul pavimento, dividendoli per famiglie, coppie, amici. Con una graffetta divido i gruppi e per ogni gruppo indico su un foglietto il nome, il numero dei biglietti e il costo. È quasi un rito: sistemare tutto con ordine per evitare confusione la sera dello spettacolo.

Negli ultimi anni mi sono anche organizzata meglio e riesco ad assegnare i posti segnandoli sulla piantina che mi fornisce il teatro con indicati i posti a me assegnati.



E poi arriva quel momento. Davanti al teatro, un po' prima dell'orario stabilito, iniziano ad arrivare i partecipanti. Qualcuno in anticipo, qualcuno trafelato. Consegno i biglietti, raccolgo le quote mancanti, scambio due parole con tutti. C'è sempre un sorriso, una battuta, l'atmosfera dell'attesa condivisa. Quando finalmente entriamo in sala e vedo il gruppo accomodarsi, provo una piccola soddisfazione silenziosa. Non sono solo spettatrice: costruisco quell'occasione. Metto insieme persone, curo i dettagli, supero imprevisti, che quasi sempre accadono. E mentre il sipario si alza, sento che, oltre allo spettacolo sul palco, c'è anche quello – meno visibile ma altrettanto importante – dell'organizzazione che rende possibile quella serata insieme. Da qualche tempo, avendo conosciuto una bravissima guida* ho deciso, assieme a lei, di organizzare anche delle visite guidate, includendo tour di mostre d'arte e passeggiate nei luoghi più affascinanti della città. Ogni visita rappresenta un'opportunità per scoprire la storia e la bellezza di Genova, per immergersi nelle sue tradizioni e nella sua cultura.
*Valentina Fusco https://www.bibliosalotto.it/l/questa-non-la-trovate-sui-libri/

Ogni esperienza che viviamo, ogni spettacolo e ogni visita guidata aggiungono un tassello al mosaico della nostra comunità, alimentando quella voglia di condividere emozioni e curiosità che ci accomuna. Non è mai solo una questione di biglietti e prenotazioni, ma piuttosto di creare un clima familiare, dove ciascuno si sente accolto e coinvolto. Così, ogni evento diventa un'occasione per intrecciare nuove storie e rinsaldare vecchi legami, portando con sé il ricordo di una serata trascorsa insieme, tra sorrisi e piccoli gesti di attenzione che rendono tutto speciale. È proprio questo spirito, fatto di entusiasmo, cura e voglia di stare bene, che continua a guidarmi nel percorso, rendendo ogni nuova iniziativa più ricca e significativa della precedente. Oggi mi rendo conto di quanto questa avventura cresca nel tempo. Quella semplice idea di organizzare una serata comica tra amici si trasforma in un'attività capace di unire le persone, creando un'atmosfera di convivialità e spensieratezza. Ogni evento, ogni risata e ogni scoperta contribuiscono a costruire legami duraturi e a rendere la mia vita più ricca e significativa.
