Recensioni irriverenti

De omnibus ridere licet, praeter de vi

Dove si scherza coi fanti, coi santi, coi mostri sacri. L'irrisione è un diritto fondamentale, si può esercitare su ogni umana cosa, tranne che sulla violenza, su quella c'è poco da ridere.

Ricapitolando: uno sfigato sognatore vaga solitario per la città deserta (son tutti in vacanza e, comunque, non se lo fila nessuno). Lo fa pure di notte, in quanto solo e bastonato, non ha altro da fare.

Letto praticamente tutto in treno, metà all'andata e metà al ritorno, si tratta di un libro breve quindi la mia non è stata certo un'impresa; tuttavia chi ha viaggiato con Trenitalia (esperienza che peraltro continuo a consigliare a chi è in cerca di emozioni forti) sa che mantenere in una carrozza un livello di concentrazione accettabile è ben...