Parole nella polvere

12.09.2026

Tutti insieme appassionatamente

L'azione si svolge in piccolo cimitero del Connemara, di fronte all'Atlantico; gli abitanti di un modesto villaggio parlano e sparlano di tutto un po': spettegolano su fatti personali, propri e altrui, si comunicano ansie e paure (siamo in piena seconda guerra mondiale), raccontano antiche leggende, discutono animatamente di sport. Nulla di strano si potrebbe pensare, invece no perché queste loquaci persone sono tutte defunte, stese nei loro giacigli strillano e si danno sulla voce per farsi meglio sentire. Dialogano e, più spesso, litigano come se fossero ancora vive e alle prese con le piccole e grandi beghe della vita quotidiana. La voce che più alta e distinta, si leva da questo caotico coro di ombre parlanti, è quella di Caitríona, irascibile e focosa vedova che se la prende con tutti, nuora, consuocera, prete, sorella, col mondo intero insomma. "Parole nella polvere" è un labirinto di storie intrecciate fra loro, espressione di un mondo in cui tutti conoscono tutti, e ciascuno ha con qualcun altro motivi di astio, dissidio, rivalità, risentimento, che fanno rimbalzare accuse e controaccuse per i motivi più vari, ma anche più frequenti: questioni di eredità, rivalità amorose, conflitti di proprietà, faccende di denaro. Ó Cadhain dipinge in modo ironico e grottesco, l'Irlanda di quegli anni, alle prese con la miseria della vita rurale, con le turbolenze politiche e le tensioni sociali, con la paura e con le meschinità umane. Questo capolavoro, di un grande autore della letteratura moderna di lingua irlandese, è stato paragonato allo Spoon River di Edgar Lee Masters, ma in realtà se ne differenzia profondamente; dal cimitero del villaggio sullo Spoon si levano voci dolenti, malinconiche, talora rabbiose, qualche volta amorevoli, ma espresse in un registro linguistico che nulla ha a che fare con il concitato coro surreale e caustico del cimitero del Connemara, che ne fa una commedia nera, dall'umorismo sferzante. Un libro complesso dal punto di vista linguistico, polifonia (rissosa) dove i personaggi parlano tutti assieme. Un labirinto di voci nel quale il lettore deve addentrarsi, ma ci sono alcuni fili di Arianna che lo guidano. Spassoso, tragico e commovente a un tempo. Una lettura indimenticabile!  

Sfogliando il libro

Personaggi

TEMPO: l'eternità
LUOGO: il cimitero
CAITRÍONA PHÁIDÍN: Caitríona figlia di Páidín, appena seppellita
PÁDRAIG CHAITRÍONA: Pádraig figlio di Caitríona
FIGLIA DI NÓRA SHEÁINÍN: moglie di Pádraig Chaitríona
MÁIRÍN: figlia di Pádraig Chaitríona e della figlia di Nóra Sheáinín
NÓRA SHEÁINÍN: Nóra figlia di Seáinín
BABA PHÁIDÍN: Baba figlia di Páidín, sorella di Caitríona e Nell Pháidín
NELL PHÁIDÍN: Nell (figlia di) Páidín, sorella di Caitríona e Baba Pháidín
JACK L'USIGNOLO: marito di Nell Pháidín
PEADAR NELL: Peadar, figlio di Nell Pháidín e Jack l'usignolo
MAG: la figlia di Brian vecchio, moglie di Peadar Nell
BRIAN VECCHIO: padre di Mag
TOMÁS IL PIGRO: parente di Caitríona, Nell e Baba Pháidín
MURAED PHROINSIAIS: Muraed figlia di Proinsiais, vicina di casa e amica di Caitríona
VICINI DI CASA E ALTRI CONOSCENTI

Terra nera

Chissà se mi hanno sotterrata nel lotto da una sterlina o in quello da quindici scellini. O il diavolo li avrà convinti a buttarmi nel lotto da mezza ghinea, dopo tutte le mie raccomandazioni? La mattina che sono morta ho chiamato Pádraig su dalla cucina: «Pádraig, figlio mio, ti scongiuro – gli ho detto. – Seppelliscimi nel lotto da una sterlina. Da una sterlina, chiaro? Alcuni dei nostri sono finiti in quello da mezza ghinea, però…».
Gliel'avevo detto, vai da Tadhg e prendi la bara migliore che ha. Questa in ogni caso è una bella cassa di quercia… Lo scapolare me l'hanno messo. E il sudario pure. Li avevo già preparati… Ma c'è una macchia sul sudario! Sembra fuliggine. No, è una ditata! La moglie di mio figlio, ci giurerei. La solita sciattona. Nell se ne sarà accorta? Lei c'era di sicuro. Se era per me la facevo girare alla larga…
Cáit ha fatto proprio un disastro con il lenzuolo funebre. Io lo dicevo sempre, non date da bere né a lei né a Bid Shorcha finché la mia bara non è ben lontana da casa. L'avevo avvertito Pádraig, non far tagliare il sudario da quelle due se sono ubriache. Ma come si fa a tenere Cáit lontana dai cadaveri? Per lei un bel morto nei paraggi è il massimo. Appena fiuta un cadavere, molla il raccolto a marcire nei campi…
Sul petto ho il crocifisso che ho comprato alla missione… Ma dov'è quello nero che la moglie di Tomáisín mi ha fatto benedire al santuario di Knock, l'ultima volta che hanno dovuto legare suo marito? Gli avevo detto di mettermi anche quello. Fa tutta un'altra figura. Questo qua ha il Gesù tutto storto, dopo che i bambini di Pádraig l'hanno fatto cadere. Quello nero invece ha un Redentore splendido. Ma che mi piglia? Sono proprio rimbambita! Eccolo qui, ce l'ho sotto la testa. Peccato non me l'abbiano posato sul petto…
Certo che il rosario tra le dita potevano anche mettermelo meglio. È stata Nell, ci scommetto. Come sarebbe stata contenta se fosse caduto mentre mi mettevano nella bara. Ossignore, cosa darei per non averla tra i piedi…
Speriamo che nella cappella abbiano acceso le otto candele sulla mia bara. Gliele avevo lasciate pronte nella cassapanca, sotto ai documenti dell'affitto. Otto candele in quella cappella non si sono mai viste. Curraoin ne aveva solo quattro. Liam Thomáis il sarto ne aveva sei, ma lui ha una figlia suora in America.
Gli ho detto di prendere tre mezzi barili di porter per la veglia funebre, ed Éamon del colle mi ha promesso che, se riusciva a trovare un po' di roba forte in montagna, la portava senza neanche bisogno di chiedere. Ci voleva proprio, con tutte le offerte che avrà raccolto il prete. Quattordici o quindici sterline, come minimo. Negli ultimi cinque o sei anni, visto che stavo sempre peggio, ho mandato qualcuno, o almeno uno scellino, a un mucchio di funerali dove non ero neppure tenuta a farmi vedere. Al mio sarà venuta tutta la gente della montagna. Altrimenti sai che figuraccia! Noi ai loro funerali ci siamo andati. E fa quasi una sterlina, tanto per cominciare. E quelli di Bosco di Lago avranno seguito i parenti. E siamo più o meno a un'altra sterlina. E tutta Val di Pascolo mi doveva un funerale… Non mi stupirei se Stiofán il ruffiano non fosse venuto. Noi siamo andati a tutti i funerali dei suoi. Ma lui dirà che non ha saputo niente fin dopo la mia sepoltura. E allora avrà attaccato la solita solfa! «Te lo giuro, Pádraig Ó Loideáin, al funerale ci sarei venuto a tutti i costi. A Caitríona Pháidín glielo dovevo, anche a costo di andarci in ginocchio, al suo funerale non potevo proprio mancare. E invece l'ho saputo solo dopo che l'avevano già sotterrata. Un ragazzino…». E bla bla bla, sempre il solito, Stiofán il ruffiano…
Chissà se mi hanno fatto una bella lamentazione. Parola mia, Bid Shorcha fa un bel pianto commovente, se non è troppo ubriaca. Di sicuro anche Nell era lì per scroccare da bere. Nell che piange senza manco una lacrima, quella cagna! Quand'ero viva, girava ben al largo da casa mia.
Adesso sarà contenta. Pensavo di vivere ancora qualche anno e seppellirla, quella stronza. Dopo l'incidente del figlio è andata un bel po' giù. Anche prima era sempre dal dottore. Ma in realtà sta benissimo. Ha i reumatismi. E quelli ci metteranno un secolo ad ammazzarla. Lei è una che si riguarda. Non come me, e me ne accorgo solo adesso. Mi sono ammazzata di lavoro e fatica… Se solo avessi curato quel dolore prima che diventasse cronico. Ma quando ti prende i reni la frittata è fatta.
Avevo due anni più di Nell, comunque… Prima Baba, poi io, poi Nell. A San Michele è un anno che ho avuto la pensione. Ma l'ho presa in anticipo. Baba ne ha quasi novantatré. Ormai non le manca molto, per quanto tenga duro. Qui da noi non si vive a lungo. Quando saprà di me, capirà che non resta molto nemmeno a lei, e allora farà di sicuro testamento… Lascerà tutto a Nell, fino all'ultimo spillo. Alla fine la cagna l'ha spuntata su di me. Ha spremuto Baba per benino. Ma ci giurerei che, se ero viva quando Baba faceva testamento, avrebbe lasciato a me la metà dei soldi, Nell o non Nell. Baba è una banderuola. È a me che ha scritto di più, da quando ha lasciato la famiglia di Brian vecchio a Norwood tre anni fa e se n'è andata a Boston. Comunque è già un bel sollievo che non sia più in quel covo di vipere…
Lei però non l'ha mai perdonata a Pádraig di aver sposato quell'arpia di Pian della Rogna e aver rifiutato Mag, la figlia di Brian vecchio. Se il figlio di Nell non avesse sposato Mag, non si sarebbe neanche avvicinata alla casa di Nell, quella volta che è tornata dall'America. E perché avrebbe dovuto?… Un buco di casa. E per di più lercia. Non è certo degna di una yankee. Non so come abbia fatto a starci, dopo casa nostra e quelle grandi case americane. Ma ci è rimasta ben poco prima di ripartire…
In Irlanda non ci metterà più piede. Ormai ha chiuso con l'Irlanda. Ma chissà, magari le prende di nuovo la smania di partire quando finisce la guerra, se sarà ancora viva. Quanto a Nell, furba com'è, è capace di farsi regalare il miele dalle api. Quella vecchia strega di Baba! Anche se ha lasciato la famiglia di Brian vecchio a Norwood, ha ancora molto rispetto per sua figlia Mag… Il mio Pádraig è stato così sciocco da non darle retta e sposare la figlia di quella brutta miserabile. «Scordatelo – ha detto quello sciocco – non sposerei Mag di Brian vecchio nemmeno se fosse l'ultima donna rimasta in tutta l'Irlanda». Baba se n'è scappata da Nell come se l'avessero bastonata e non si è più fatta vedere a casa nostra, a parte quando è passata un attimo prima di ripartire per l'America.
— … Io sto con Hitler. È l'uomo che ci vuole per quella gente… – Se l'Inghilterra viene sconfitta, questo Paese è nei guai. Abbiamo già perso il mercato…
— Tu, della stirpe del sarto Mezzosordo, sei tu che mi hai spedito qui cinquant'anni prima del tempo. I Mezzisordi sono sempre stati degli specialisti nel colpire a tradimento. Coltelli, pietre, bottiglie. Potevi batterti da uomo, invece di accoltellarmi…
— Chiedo la parola! Chiedo la parola…
— Gesù, Giuseppe e Maria! Sono viva o morta? E questi qui sono vivi o morti? Tutti discutono come quando erano sulla terra! Pensavo che una volta sottoterra, senza più preoccupazioni e lavori domestici e neanche la paura del vento e del brutto tempo, sarei stata in pace… Ma perché tutti questi litigi nella terra del cimitero. 

Un'altra storia di cimitero irlandese https://www.bibliosalotto.it/l/la-tomba-del-tessitore/

Cimitero irlandese (foto: William Murphy, CC BY-SA 2.0 Wikipedia Free Commons)

Gralli

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