No, no, non credere...

Cosa succederebbe se…
È il titolo di un capitolo di La grammatica della fantasia di Gianni Rodari, nel quale si mostra come, dati un soggetto e un predicato improbabile, si possa creare una storia nella quale gli avvenimenti narrativi si moltiplicano spontaneamente all'infinito, in una concatenazione necessitante di causa ed effetto.

Gli esseri umani hanno una predisposizione innata al magico, al fiabesco, al meraviglioso, sono nati per credere; ma hanno anche un atavico timore dell'ignoto, una congenita avidità e un disperato bisogno di felicità, possibilmente da raggiungere senza troppa fatica. Ed ecco allora farsi avanti messaggeri dell'altro mondo, collezionisti di esotiche...